Gestione clienti
Paga in cassa, prenota, recensisce.
Quante volte è tornato, quanto ha speso, da quanto non si vede. Le informazioni arrivano da moduli diversi e RelAI le riunisce nello stesso profilo, così non devi ricostruire ogni volta chi hai davanti.
I conti
Indice di fedeltà
Composizione clienti
- 8 gruppi
- Campioni, fedeli, promettenti, nuovi, da coltivare, a rischio, persi. L'ottavo si chiama senza storico ed è dove resta chi non è ancora passato abbastanza volte perché quei nomi vogliano dire qualcosa.
- 3 punteggi
- Email, SMS e WhatsApp. Da 0 a 100, quanto conviene scrivergli su quel canale, calcolato sulle risposte che ha dato a te e non su una media di settore. Senza consenso è zero e quello non è una stima.
- 2 anni
- È l'orizzonte del valore atteso: quanto potrebbe valere quel cliente nei prossimi due anni, partendo da quanto spende e da quanto spesso torna. Accanto resta sempre quello che ha speso davvero.
Mille contatti. Ma sembrano tutti uguali.
L'elenco cresce mentre lavori: chi si iscrive, chi prenota, chi paga alla cassa. Dopo due anni hai mille nomi e quando devi decidere a chi scrivere li guardi tutti allo stesso modo. Quello che sai davvero è ancora nella tua testa e vale per i trenta clienti che riconosci appena entrano.
Dentro RelAI ogni passaggio torna nello stesso profilo. Lo scontrino aggiorna quanto ha speso, la prenotazione l'ultima volta, la recensione resta accanto a chi l'ha scritta. Non c'è un momento in cui devi sederti a ricostruire la storia di ogni cliente e non c'è nemmeno il mese in cui hai smesso di farlo.
E quella storia poi la usi. Chi si iscrive entra con la tessera, i suoi tag aiutano a scegliere a chi mandare un messaggio e se risponde ritrovi la conversazione insieme a chat e chiamate. Lo stesso profilo serve a riconoscerlo quando torna e a decidere chi richiamare lunedì.
Un'iscrizione, uno scontrino, una prenotazione, un modulo compilato online. L'anagrafica cresce da sé e l'elenco che avevi già lo porti dentro con un import.
La spesa viene dagli scontrini, il valore atteso da un calcolo. Se lo storico è troppo corto il profilo cliente non forza un numero: ti dice che i dati non bastano.
Un tag ti dà il gruppo a cui scrivere sabato. Una recensione da due stelle ti dice chi vale la pena richiamare.
Raccogli. Ascolti. Confronti.
Prima raccogli quello che ogni cliente lascia, dalla cassa alle prenotazioni. Poi ascolti quello che ti dice, anche dopo che se n'è andato. Da lì confronti i numeri delle aree che usi, sapendo quali sono conti e quali stime.
Entra un nome. Torna una persona.
Cassa, prenotazioni, moduli online: le informazioni finiscono nello stesso profilo. E se la stessa persona compare due volte, RelAI ti aiuta a rimettere insieme i pezzi.
Non finisce quando paga. Quello che dice resta.
Una recensione, la risposta a un sondaggio, una richiesta da seguire. Invece di restare sparse fra messaggi, appunti e piattaforme diverse, tornano nello stesso posto o diventano qualcosa da fare.
Le recensioni raccolte dai canali collegati arrivano nello stesso elenco, con voto e testo. Le distingui fra da rispondere, risposte e archiviate, così sai subito quali aspettano ancora qualcosa da te.
Le domande le scrivi tu e i sondaggi li mandi con un link, un QR, un SMS, una mail o una chat. La risposta si collega al profilo di chi l'ha data, così non devi riabbinare a mano un foglio separato.
Un reclamo, un reso, una richiesta da seguire. Il ticket ha un tipo, una priorità e uno stato e passa per aperto, in corso, in attesa, risolto e chiuso. Sai sempre cosa aspetta e cosa è stato chiuso.
Richiamare chi si è lamentato, sollecitare una fattura, confermare un tavolo. Ogni voce delle cose da fare porta con sé da dove è nata, chi deve occuparsene e la scadenza e alcune possono essere affidate anche all'assistente.
Dal singolo cliente, al quadro generale.
Le analisi mettono insieme quello che succede nelle parti di RelAI che usi. Ogni area resta distinta, ma i numeri finiscono nello stesso posto, così puoi passare dal profilo di una persona a quello che sta succedendo nell'attività.
Una per ogni parte del lavoro
Le analisi tratteggiate compaiono quando accendi il modulo che le riempie: senza cassa non esiste una sezione turni e inventarsela vuota non serve a nessuno. Quelle che usi più spesso le porti davanti, le altre le togli dalla barra senza perdere i dati.
Non tutti i numeri valgono allo stesso modo.
Un conto, una stima e un dato che ancora non c'è non sono la stessa cosa. RelAI li distingue, così sai quanto puoi fidarti del numero che stai guardando.
Questo è successo
Questo è un calcolo
Il valore atteso, il rischio di non rivederlo, la propensione a rispondere. Accanto trovi come è stato calcolato e su quali dati, così sai quanto peso dargli.
Qui è troppo presto per dirlo
Se su un canale ci sono ancora troppo pochi invii, il punteggio non compare e resta un trattino. Zero e «non lo sappiamo ancora» sono due cose diverse.
Scegli tu cosa mettere a confronto
Scegli i dati, il periodo e il tipo. I grafici che salvi si aggiornano con i nuovi dati. Quelli che hai in pagina li raccogli in un report da stampare o da tenere in PDF: quello che condividi con il commercialista parte dagli stessi numeri che stai guardando tu. Se vuoi andare oltre il dato c'è anche una strategia guidata che parte dai risultati e propone cosa guardare dopo: si spiega fra le funzioni AI.
Quindici strumenti. Tutto parte da una persona.
Cambiano le domande. Non cambia dove guardi.
- Negozi e retail Cosa compra e quanto spesso torna
- Ristoranti e bar Prenotazioni e preferenze sul profilo
- Beauty e wellness Trattamenti e note nel suo profilo
- Eventi e locali Chi c'era, anche alla serata prima
Più sedi, franchising o un progetto particolare? Parliamone
Domande sui profili e sui numeri
Da dove arrivano i clienti in anagrafica?
Dall'iscrizione online, da una prenotazione, da uno scontrino o da un inserimento manuale. Anche un contatto senza email né telefono può avere il suo profilo e finché non lascia un recapito resta fuori dagli invii.
Cosa succede se due profili sono la stessa persona?
Scegli tu quale tenere e RelAI riunisce le informazioni. Storico e punti tornano nello stesso profilo, mentre il codice tessera di quello assorbito resta nelle note: se il cliente lo usa ancora, non perdi il riferimento.
Il valore atteso è un numero su cui posso contare?
È una stima, non una previsione di cassa. Serve a confrontare i clienti e a capire dove può valere la pena dedicare più attenzione, ma il peso che gli dai dipende da quanto storico c'è dietro: due visite raccontano molto meno di due anni di acquisti.
Posso cancellare i dati di un cliente?
Sì. I dati personali vengono sostituiti con codici anonimi, i recapiti bloccati e restano la data e il riferimento della richiesta. Puoi anche impostare un periodo di conservazione, così alla scadenza succede da sé e la regola vale uguale per tutti.
Le recensioni di tutte le piattaforme arrivano qui?
Solo quelle dei canali che hai collegato e le piattaforme si collegano una per volta. Finché il collegamento non risponde davvero la pagina non scrive «collegato», perché uno stato inventato è peggio di uno stato mancante. Quelle raccolte dai tuoi sondaggi e dalla chat ci sono comunque, perché non dipendono da nessun altro.
Chi può vedere e cancellare i profili?
Dipende dal ruolo di chi entra. Eliminare un profilo è un permesso a sé, come esportare i dati o moderare le recensioni e non sta in tutti i ruoli. Le azioni di sistema restano nel registro, sotto Privacy e GDPR.
Ticket e cose da fare sono la stessa cosa?
No, e tenerli separati serve. Il ticket nasce da una richiesta del cliente e segue il suo stato fino alla chiusura. La cosa da fare è invece un'attività tua: ha una scadenza e un responsabile e può nascere da una chiamata, da una campagna o da una regola che è scattata stanotte.
Posso portarmi via i dati?
Sì. Ogni elenco esce in CSV con le colonne che stai guardando in quel momento e ogni sezione delle analisi esporta i suoi numeri. I grafici salvati finiscono nello stesso report: quello che mandi a qualcun altro è identico a quello che hai davanti.
Serve la fidelity card per avere i profili?
No, i profili esistono anche senza tessera e si aggiornano con quello che raccogli negli altri punti di RelAI. La tessera però riconosce la persona al momento del pagamento senza che nessuno debba chiederle il nome e il profilo si riempie molto più in fretta.
Ogni nuovo cliente. Un profilo che
Prova gratis RelAI oppure prenota una call: portiamo dentro l'elenco che hai già e guardiamo insieme come si riempie il primo profilo.